Università di Bath Sports Village

Background

Lo Sports Training Village presso l’Università di Bath è un ambiente di allenamento multidisciplinare di livello mondiale che dà ospitalità a oltre 50 sport e in cui si svolgono regolarmente importanti competizioni internazionali, come la Fed Cup di tennis e i Campionati europei di pentathlon moderno.

Obiettivi

L’intervento, condotto insieme ai nostri partner inglesi Cooltherm, consisteva nella sostituzione di un vecchio chiller, con uno più compatto e allo stesso tempo più efficiente e performante. La potenza del nuovo chiller doveva essere tarata per servire anche una nuova ala dell’edificio che aumentava il carico di raffreddamento richiesto. 

Progetto

Il nuovo chiller è stato progettato dopo aver monitorato l’utilizzo dell’impianto esistente e raccolto dati utili dai contatori di energia. In questo modo, è stato possibile stabilire la capacità di raffreddamento di picco necessaria per servire tutto l’edificio, incluso il nuovo ampliamento. 

Perciò abbiamo progettato una unità Turbomiser condensata ad aria da 450 kW di potenza, con due compressori oil-free centrifughi di taglia più piccola, in modo da assicurare al chiller la necessaria compattezza per adattarsi all’area riservata sul tetto dell’edificio ma garantendo una potenza e un’efficienza maggiori, rispetto alla vecchia unità.

Inoltre, poiché l’Università monitora costantemente la sua carbon footprint, l’unità è stata progettata per garantire la migliore capacità ai carichi parziali e ai carichi minimi invernali, nonché di utilizzare il refrigerante HFO1234ze che ha il più basso livello di GWP.

Sfide

L’installazione presentava una duplice sfida: da un lato, la sostituzione dell’impianto doveva essere effettuata nel più breve tempo possibile per non creare un disagio agli atleti; dall’altro, il parcheggio era piuttosto angusto e la gru necessaria a sollevare il chiller non ci poteva entrare. Grazie all’aiuto dello specialista di sollevamento Terranova, è stata trovata una soluzione alternativa utilizzando due gru: la prima sollevava il refrigeratore dal parcheggio in un pozzo dell’edificio, quindi la seconda gru più piccola ha posizionato il chiller nella sua collocazione finale.

Risultato

Il nostro Turbomiser  consente una parzializzazione stabile fino alla incredibile capacità di 50 kW, il che è perfetto per quelle giornate invernali dove il carico richiesto è molto basso. Ma allo stesso tempo, essendo una macchina a due compressori, può fornire la maggiore capacità di raffreddamento richiesta nei mesi estivi e offre al cliente la ridondanza integrata del proprio sistema di acqua refrigerata in un’unica unità.